Pasticceria Duomo Cremona | Torta San Omobono | Dolci Tipici Cremonesi


Torta Sant Omobono
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Torta Sant Omobono

Docle torta sant omobono


Sant'Omobono condusse una vita tra le mercature, l'impegno politico e l'aiuto dei poveri. Ben presto divenne un cittadino molto popolare e amato. Morì un giorno d'autunno all’improvviso, senza un lamento, senza soffrire, durante il Gloria nella chiesa intitolata a sant'Egidio, che poi a lui fu intitolata a Cremona Omobono Tucenghi, fu un uomo che, senza privilegi di nascita o prestigio di funzioni, divenne quasi leggendario per levatura e bontà dello spirito. Era un abile mercante laniero (una tra le principali attività commerciali di Cremona nel medioevo) e molto attivo negli affari. Si sposò ma non ebbe figli. Omobono e la moglie vissero sempre soli, accumulando ingenti patrimoni con il loro commercio, in quell'epoca di vitalità straordinaria e turbolenta, in cui tante città italiane passarono all’autogoverno. La sua nobiltà d'animo lo portava a usare il denaro guadagnato col commercio per la carità. Non lasciò scritti e nemmeno discorsi, ma attraverso la tradizione orale ci giunge la sua chiara disposizione nei confronti del denaro guadagnato: su di esso avevano precisi diritti i poveri. I soldi erano mezzi d'intervento per soccorrere la miseria. In tempi di continue lotte intestine e conflitti tra città (Cremona, nel conflitto tra Comuni e Impero, era schierata dalla parte imperiale) si ricorse alla sua autorità per arginare la violenza. Omobono contribuì con la parola a rendere più vivibile la città di cui si fece portavoce autorevole. Quando morì, tutta la città subì un forte scossone. Da subito si sparsero le notizie di miracoli da lui compiuti. Altrettanto rapidamente iniziarono pellegrinaggi alla sua tomba, che convinsero addirittura il vescovo Sicardo e una rappresentanza cittadina a rivolgersi a papa Innocenzo III, che canonizzò Omobono già il 13 gennaio 1199, a meno di due anni dalla morte. Egli fu il primo santo laico della storia.